Francesco Petrarca ad Incisa Val d'Arno
(disegni, testo e foto di Massimo Tosi)
F
rancesco, figlio di Eletta Canigiani e di Ser Petracco da Incisa in Val d'Arno, nacque in Arezzo nel 1304, ma trascorse alcuni dei suoi primi anni di vita proprio nelle proprietà che la famiglia possedeva in questa cittadina, mentre il padre guelfo bianco, come lo stesso Dante, tentava inutilmente di rientrare a Firenze. Proprio nella casa di Incisa, nacque nel 1307 suo fratello Gherardo, che egli ebbe sempre molto caro e che costituì per lui un costante esempio di virtù morali e di fede religiosa.I
nsieme a Dante ed a Boccaccio, Petrarca costituisce una delle tre corone della letteratura italiana, dando inizio alla poesia lirica in volgare e costituendo un esempio imperituro per i poeti successivi, che alla sua opera costantemente si ispirarono sia per il tema d'amore, da lui affrontato nelle sue varie sfaccettature, sia anche per l'uso della lingua italiana in senso moderno e nuovo.L
a sua opera maggiore, oltre alle Epistole, al Secretum ed a scritti eruditi, è senza dubbio il Canzoniere, una raccolta di trecentosessantasei componimenti in gran parte dedicati a Madonna Laura. Ad Incisa rimane ancora la casa della famiglia Petrarca, dove vissero e morirono gli antenati del poeta e dove, come abbiamo detto, anch'egli ebbe a dimorare. In alcune sue opere il Poeta accenna alla sua nascita "in su la riva d'Arno" e dedica parole affettuose "al dolce nido dei miei primi anni, paese dei miei buoni vecchi". Per questo l'edificio che sorge all'interno delle mura superstiti del Castello, meriterebbe di essere restaurato ed aperto a quanti ancora amano il ricordo di quel dolce di Calliope labbro, come lo definì Foscolo ne I Sepolcri.