Casanuova di Laterina

e la Raccolta di oggetti appartenuti

alla Civiltà Contadina

Clarissa Ricci e Manola Rosadini

Il paese di Casanuova, situato alla sommità di una collina poco distante da Laterina, è costituito da un modesto numero di case, dalle cui finestre si possono ammirare le grandi distese di campi coltivati, frutto di un'attività agricola ancora molto fervida.

Questo luogo, originariamente denominato Soppioro, è collocato vicino all'antico Ponte Romito, un tempo detto "Ponte a Valle", di fronte al quale si trovava lo Spedale di San Cataldo. Già al tempo dello storico Emanuele Repetti, nella prima metà del XIX secolo, questo luogo era tuttavia denominato Casanuova e non più Soppioro.

Nella piccola piazza del paese si trova la chiesa di San Pietro Martire, una delle chiese suffraganee della Pieve dei SS.Ippolito e Cassiano di Laterina. San Pietro Martire era un frate domenicano nato a Verona intorno al 1200, morto nel 1252 e ricordato per aver promosso una forte opposizione alle eresie. La testa del martire è raffigurata nella finestra che un tempo era collocata nella parte terminale dell'edificio.

Nel 1943 venne aggiunta una balaustra, databile presumibilmente al XVIII secolo e proveniente dalla chiesa di Campogialli. All'inizio degli anni Cinquanta l'edificio fu ampiamente ristrutturato e orientato in modo diverso. Dove si trovava l'entrata furono edificati l'altare e l'abside, viceversa, al loro posto venne aperto il portale d'ingresso.

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Nel 1986 la chiesa ha subito un ulteriore intervento di restauro che ha riportato alla luce alcuni frammenti ad affresco risalenti probabilmente al XV secolo, in cui si intravedono ancora il Cristo Re con il globo, un monaco domenicano e la Vergine Maria. Sulla parete destra è conservato un dipinto databile al XVII secolo, opera di un ignoto artista, raffigurante la Madonna col Bambino, il Profeta Isaia e San Pietro Martire. Questi ultimi restauri sono stati vissuti in prima persona da Don Bruno Bernini, che dal 1950 ad oggi ha promosso assieme ai suoi parrocchiani importanti iniziative per il paese. All'inizio degli anni Cinquanta a Casanuova c'erano poche abitazioni, mancava ancora la luce e l'acqua, la strada che conduceva al paese era un semplice sentiero e la chiesa era in pessimo stato, priva anche della canonica.

Grazie all'intervento di Don Bruno e del popolo di Casanuova è nata la raccolta di oggetti appartenenti alla civiltà contadina, portati in parrocchia dalla gente del posto e dai visitatori del presepe meccanico allestito permanentemente nella canonica della chiesa. La prima collocazione degli oggetti fu sotto una sorta di tettoia, sul lato sinistro della chiesa.

Nel 1986, in occasione del restauro della chiesa e della canonica, la tettoia venne tolta e furono ripristinati i locali sotterranei dove vennero collocati gli oggetti.

 

La raccolta comprende oggetti di uso vario, alcuni dei quali sono testimonianze di devozione popolare, ma soprattutto attrezzature agricole. Don Bruno in tutti questi anni ha raccolto con umiltà tutto ciò che gli veniva offerto senza fare discriminazioni di alcun genere, poiché ogni singolo dono poteva essere un documento della vita contadina, un piacevole ricordo e una testimonianza di vita. Molti infatti i donatori che hanno contribuito, talmente tanti che in questa sede è impossibile citarli tutti. Tuttavia, in attesa di una prossima e più esaustiva pubblicazione, facciamo presente che esiste una lista completa dei medesimi, facilmente consultabile all'entrata dei locali.

Nel 1996 fu allestita una mostra nelle sale del Centro Sociale Casa del Sole di Casanuova, promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Laterina e curata dalla Piramide Srl di Arezzo e dalle sottoscritte.

La selezione degli oggetti venne effettuata in base anche a modalità del tutto pratiche, quali la facilità di asportare i singoli pezzi dal caotico accumulo del materiale avvenuto nel tempo nelle sale della canonica. Ovviamente si cercò di evidenziare quegli oggetti che fossero di una certa importanza per uso, epoca, esecuzione tecnica ed atipicità.

La mostra volle essere l'incipit per uno studio approfondito ed un'eventuale pubblicazione più ampia ed esaustiva.

Ci dispiaceva e ci dispiacerebbe ancor oggi vedere andare perduti nel dimenticatoio tutti i "ricordi" dei nostri padri e nonni, di assistere alla dispersione di preziose testimonianze del lavoro contadino.

(estratto da: Sull'aia l'erba è lunga. Mostra sulla Civiltà Contadina. Casanuova di Laterina-Locali Centro Sociale Casa del Sole, 8 settembre - 15 dicembre 1996, Città di Castello, Linoservice, 1996).

Bibliografia

D.Porri, Toponomastica storica e viabilità antica nel territorio di Laterina, "Atti degli Incontri a S.Rocco" Giugno 1983, Ed. La Zecca.

E.Repetti, Dizionario geografico, fisico storico del Valdarno. San Giovanni Valdarno, Landi, 1983, p.48 (Estratto in riproduzione anastatica dal Dizionario geografico, fisico, storico della Toscana, edito dalle Tipografie A.Tofani e G.Mazzoni, 1833-1846).

J.Hall, Dizionario dei soggetti e dei simboli nell'arte, Milano, Longanesi, 1974.