Estratto del romanzo " La lettera G"
di Alessandro Pellegrini.
E'
il racconto di un intreccio di più storie d'amore, di odio, di vendetta. Tutto
inizia con un problema di sterilità di una coppia la cui causa è la totale
mancanza di spermatozoi del marito. La coppia trova una soluzione autonoma al di
là di tutte le tecniche mediche. Si creano così delle situazioni nuove che
diventano incontrollabili da parte dei protagonisti. Si inserisce, a questo
punto, a partenza indiretta dalla prima, una nuova storia, molto velata in un
primo tempo dalla quale scaturiscono momenti di alta tensione e di
coinvolgimento affettivo e sessuale che finiscono per travolgere i protagonisti
di questa parte del romanzo. Oltre il racconto dei fatti e degli eventi,
l'autore si abbandona alla descrizione di emotività e di passionalità che
travolgono il lettore e lo fanno partecipe della storia stessa. In particolare
la storia d'amore che nasce fra il medico e la sorella della protagonista è
ritmata da una serie di situazioni affettive, emotive e sessuali che sembra
viverle in prima persona. Il realismo degli avvenimenti è una trave portante di
tutto il romanzo, tale che il coinvolgimento è totale anche nella parte più
drammatica del racconto. Gli avvenimenti si susseguono senza dare un attimo di
respiro al lettore, incalzanti, coinvolgenti. Le tematiche affrontate sono varie
ed attuali: l'amore, l'amicizia, la morte, la vendetta, il cambiamento dei
valori fra più generazioni, il disorientamento di fronte a problematiche che
solo in parte la scienza moderna può risolvere, l'illusione che tutto possa
essere risolto con facilità, l'incapacità di affrontare le traversie della
vita. La trama non è riassumibile, i personaggi si conoscono tutti, sono
persone che si possono incontrare per strada tutti i giorni. L'evento traumatico
sta nel quotidiano, giornalmente; non ha nulla di straordinario in sé, ma nel
modo in cui si è sviluppato e il movente è la paura irrazionale per un evento
completamente diverso da ciò che pensava l’assassino.
In
questo contesto l’autore inserisce un personaggio in un solo capitolo, fine a
se stesso, come un romanzo a sé, particolare, Pasquino che è l’emblema della
saggezza, della semplicità, del distacco dal mondo al quale sembra
tendere l’autore stesso.
E’
difficile raccontare la trama. Gli intrecci che si sviluppano in questa grande,
numerosa famiglia in cui tutti i componenti hanno un nome che inizia con la
lettera G, si concatenano in maniera talmente stretta che non possono
essere separati.
Il
finale è aperto a tutte le interpretazioni personali, ma invia senza dubbio, un
messaggio di ottimismo, motore indistruttibile dell’uomo per il suo futuro.